Gli orologi a fasi lunari

Gli orologi a fasi lunari sono dotati di una finestra sul quadrante che mostra la fase lunare corrente. Le fasi lunari sono state usate anche come riferimento temporale nella costituzione dei calendari lunari, ancora oggi in uso di nella cultura islamica. fasi lunari

Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 comparvero anche i primi orologi da tasca a fasi lunari. Questi risultavano utili ad esempio per regolarsi con il raccolto, per conoscere le maree e per la navigazione.Il funzionamento delle fasi lunari si basa sulla rotazione di un disco sul quale sono dipinte 2 lune in posizioni diametralmente opposte.Questo disco viene fatto avanzare di uno scatto al giorno dalla lancetta delle ore, normalmente un orologio mostra una sola luna alla volta, ma oggi esistono esemplari dotati di finestra su entrambe le lune. 

Essendo oggi una complicazione dal peso più estetico che funzionale, la precisione non è stata l’unica strada percorsa dagli orologiai per distinguersi.Gli orologi a fasi lunari oggi sono praticamente privi di utilità, ma nonostante ciò continuano a ritagliarsi il loro spazio tra gli appassionatifasi lunari3fasi lunari2

 

Gli orologi a fasi lunari

Il bilanciere

Nel 1675 Huyghens, per ovviare al difetto maggiore del movimento a pendolo e cioè di non poter esser trasportato senza  “perdere” il tempo,  ideò il bilanciere che sostituisce proprio il pendolo nel regolare l’avanzamento dello scappamento.

bilanciere

L’idea è semplice: sostituire al pendolo una ruota,  attaccata ad una molla che fa ruotare a senso alternato la ruota stessa   nell’avanzamento   dello   scappamento.  Al movimento alternato del pendolo si sostituisce in questo modo quello della ruota a molla.

Il bilanciere

Massa oscillante

La massa oscillante o rotore è un elemento realizzato in metallo o in lega a forma semicircolare, piena o parzialmente vuota che, avvitata per lo più al centro del movimento, permette con le sue oscillazioni o rotazioni di ricaricare l’orologio.Massa

È presente negli orologi meccanici a carica automatica, che si basa sugli stessi principi di uno a carica manuale, ma si carica autonomamente sfruttando il movimento del polso di chi lo indossa. Il lavoro che in un manuale viene svolto dalla corona, in un automatico è delegato ad una massa oscillante che ruotando riporta in tensione la molla di carica tramite degli invertitori.

Massa oscillante

CHE COS’È UN OROLOGIO GMT ?

Con la siglia “GMT” si intende “Greenwich Mean Time”. Questo punto rappresenta lo “0” sulla scala 24 ore di fusi orari internazionali. In relazione a  Greenwich, la città inglese, e alla convenzione per cui si parta da lì per definire i fusi orari dell’intero pianeta, gli altri fusi sono più (+) o meno (-) rispetto al GMT.

GMT

Questa complicazione consiste nell’ aggiunta di una seconda sfera delle ore azionata tramite un’ altra ruota ore indipendente e accompagnata da un secondo ruotino di rinvio. La complicazione GMT è stata inserita negli orologi in modo che i viaggiatori fossero in grado di sapere l’orario nel luogo di partenza e l’orario nel luogo di arrivo durante i loro viaggi. Rolex fu la prima casa orologiaia a produrre il primo orologio GMT realizzato per i piloti della PanAm Airways.
In foto il modello Rolex GMT Master Pepsi, per i colori.

CHE COS’È UN OROLOGIO GMT ?

Il calendario perpetuo

Il calendario perpetuo è una delle grandi complicazioni più classiche e ricercate nel mondo dell’orologeria. L’invenzione dell’ orologio portatile come uno strumento sufficientemente preciso divenne realtà non prima del XIV secolo, ma dobbiamo attendere la fine del XVIII secolo perché tutte le difficoltà del Calendario Gregoriano fossero superate nel 1795 Louis Breguet presentò un brevetto per un calendario perpetuo, ovvero un orologio da tasca in grado di seguire automaticamente lo scorrere dei mesi considerando la diversità dei giorni e contando così i 31, 30, 28 e ogni 4 anni i 29 giorni.calendario perpetuo2

Il calendario perpetuo rappresenta il perfezionamento del calendario quadriennale, riconoscendo la durata di tutti i mesi.

Deve essere regolato il primo marzo  di tutti gli anni di fine secolo recanti doppio zero terminale e non divisibili per 400.

In un orologio il calendario perpetuo necessita di essere regolato tre volte di fila ogni 100 anni.  Seguendo le regole del Calendario Gregoriano – ogni 400 anni l’anno bisestile viene cancellato per tre Secoli di fila e ristabilito al quarto Secolo. Ad esempio, nel 2100,2200,2300 l’anno bisestile verrà ignorato, mentre c’è stato nel 2000 e ci sarà nel 2400, 2800 e così via a salti di 400 anni.

 

Il calendario perpetuo

Il tourbillon

Il tourbillon è un meccanismo affascinante e molto apprezzato dagli appassionati. Alle volte appare con grande forza sul quadrante tramite una apposita apertura, mentre alcune Maison lo custodiscono celato dietro la protezione del quadrante, per tutelarne il buon funzionamento.

tourbillon

Nei moderni orologi da polso, il braccio di chi lo indossa produce l’effetto di un tourbillon naturale, poiché il bilanciere assume molteplici posizioni indipendentemente dalla posizione in cui questo sia fissato all’ interno del meccanismo.

Il tourbillon fu ideato nel fine Settecento da Abraham-Louis Breguet, che lo brevettò nel 1801. Con questa invenzione egli riuscì a migliorare notevolmente la precisione di marcia dell’orologio da tasca. tourbillon

Perché gli orologi con tourbillon sono così preziosi? Il tourbillon è un meccanismo piccolo e particolarmente delicato: il suo assemblaggio e la successiva regolazione sono procedimenti lunghi e complessi, cui si deve aggiungere la finitura delle parti che lo compongono, in molti casi lucidate a specchio con un lavoro artigianale che non può in alcun modo essere sostituito da una macchina.  

Il tourbillon

Stampa di un quadrante

Quante volte scorrendo la bacheca di Facebook ci è capitato di vedere qualche orologio commerciale con delle stampe particolari, come scritte e foto personalizzate?
E ci avete mai pensato, su come si fa a stampare il quadrante di un orologio?
Qualsiasi sia la risposta, oggi soddisferemo la vostra curiosità!
Prima di tutto occorre sapere che il quadrante non è ciascuna delle quattro parti in cui resta diviso un cerchio bensì nel nostro caso parliamo della superficie dell’orologio e di altri strumenti graduati con una o più lancette indicatrici. Solitamente i quadranti di un orologio si stampano  d’abitudine in tampografia.
Attraverso macchine tampografiche adatte ed uno sfruttamento intelligente dell’evaporazione del solvente, la stampa a tampone consente di trasferire un’immagine da un cliché inciso all’oggetto da stampare, attraverso un tampone di silicone.
La stampa tampografica è un processo indiretto che utilizza una forma incavografica piana e un inchiostro fluido, analogo a quello usato in rotocalco. Ovviamente, il tampone della stampa può avere dimensioni o forme diverse, a seconda dell’oggetto da stampare.

Il processo di stampa inizia, come già accennato, con l’inchiostrazione in pieno della forma incavografica mediante una racla; in seguito, va effettuata la pulitura dei contrografismi con una controracla, una volta fatto ciò l’inchiostrazione del tampone che preleva l’inchiostro dalla forma inchiostrata e infine stampa dell’oggetto, collocato su un adatto portaoggetti.

Le operazioni di inchiostrazione del tampone, trasporto, stampa dell’oggetto e ritorno, si svolgono su di un ciclo quadro, in cui solo le corse verticali possono essere variate singolarmente per adattare la lavorazione alla forma del pezzo da stampare.
La forma di stampa, che è contenuta in una vaschetta porta inchiostro, può essere di fotopolimero o di rame per piccole tirature, oppure di acciaio temprato o di rame cromato per lunghe tirature.
Per la stampa a più colori vi sono macchine a teste plurime, che stampano i vari colori in successione, mentre il pezzo scorre davanti alle teste stesse. L’introduzione e il prelevamento dei pezzi può essere manuale o automatizzata.
Questo metodo di stampa non ha origini antichissime, infatti risale al secolo scorso, quando alcuni orologiai svizzeri iniziarono a sentire l’esigenza di dover stampare con elevata precisione i quadranti degli orologi.
Il metodo fu inizialmente limitato all’ Europa, ma poi, come ogni altro oggetto commerciale per via della globalizzazione, è stato diffuso in tutto il mondo dovette competere direttamente con le tecniche più tradizionali come la stampa a caldo e la serigrafia industriale. Ma non appena i vantaggi cominciarono a rendersi evidenti, la tampografia si estese sempre di più: da tecnica per specifiche applicazioni, fino ad arrivare, oggi, a essere il sistema di stampa su oggetti più utilizzato.

Puoi vedere un breve video di un esempio di stampa tampografica a questo link

Stampa di un quadrante

L’ impermeabilità degli orologi

Cosa si intende quando si parla di impermeabilità degli orologi? Come si fa a capire cosa si può fare con un orologio al polso? Quando si parla di orologi il termine impermeabilità indica i componenti che non vengono raggiunti dall’ acqua.Orologi

Sono varie le tecniche che si utilizzano per impermeabilizzare un orologio, a seconda di quelle utilizzate si distinguono, poi, i gradi di atmosfere, quindi i metri di profondità di immersione possibili per un orologio. Un’atmosfera, ad esempio, corrisponde circa a 10m di profondità.

La prima cosa da fare, ovviamente, è quella di conoscere a fondo le caratteristiche del proprio orologio e, in particolare, la resistenza all’ acqua. Ogni orologio ha suoi particolari distintivi, esistono quelli sportivi creati apposta per l’utilizzo sotto l’acqua e altri che sono modelli prevalentemente utilizzati per l’estetica.

Tabella Impermeabilità

Anche gli orologi, definibili di design, hanno delle resistenze atmosferiche, ma è importante ricordare che i cinturini in pelle o i quadranti decorati con brillantini sono molto delicati, un utilizzo eccessivo o scorretto sotto l’acqua può causare dei danni all’ estetica e al meccanismo stesso dell’orologio.

L’ impermeabilità degli orologi

Quando, come e perché eseguire una revisione completa

Prima di valutare un intervento di revisione completa bisognerebbe capire l’effettiva necessità e soprattutto bisognerebbe comprendere ogni quanto sia necessario effettuarla. In merito esistono diverse scuole di pensiero: c’è chi dice che sia necessario ogni due, tre anni e c’è chi dice che, se l’orologio gira bene e senza ritardi o anticipi di particolare evidenza, si può effettuare una revisione della meccanica anche ogni dieci anni.

La verità assoluta non esiste, si può però precisare che l’intervento di revisione meccanica è consigliato in un gap temporale tra i tre ed i cinque anni in modo tale da garantire alla meccanica un lavoro senza sforzi e stress eccessivi dovuti alla scarsa lubrificazione dei ruotismi.

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Esiste anche la possibilità che l’orologio non venga utilizzato in un lungo periodo e che quindi gli olilubrificanti che vengono utilizzati si asciughino ancor più velocemente provocando un attrito tra le componenti in essere con conseguente danneggiamento delle stesse dove è necessaria la sostituzione delle componenti meccaniche. E’ da precisare che non è sempre necessario intervenire ad un ricondizionamento estetico della cassa in quanto l’orologio potrebbe essere in ottime condizioni estetiche tali da accennare al minimo le correzioni mantenendo le lucidature e le satinature originali senza la necessità di essere ritoccate.

Al contrario gli elementi che, a livello della cassa, sono senz’ altro da prendere in considerazione, soprattutto per un diver o un cronografo, sono molteplici: oltre alle guarnizioni del fondello è necessario sostituire l’eventuale guarnizione della corona, la guarnizione del vetro, dei pulsanti del cronografo per mantenere inalterate le caratteristiche di impermeabilità dell’orologio.

Consideriamo che l’intervento di revisione completo è atto a riportare a condizioni originali il segnatempo nella totalità delle sue caratteristiche e funzionalità garantendone il corretto e perfetto funzionamento

 

Quando, come e perché eseguire una revisione completa

Perchè comprare un orologio meccanico?

È facile giustificare il pagamento di una cifra esorbitante per un orologio meccanico quando si è appassionati di orologeria. Per coloro che invece non sono interessati, un acquisto del genere potrebbe sembrare una pazzia.

Sebbene non si possa negare che il collezionismo di orologi meccanici sia legato ad una certa sfrenatezza, si tratta di un passatempo molto più sensato di quanto si possa immaginare. Basti pensare alle radici lontane della sua tradizione, dell’artigianato e delle comunità di appassionati che ha creato.

Il livello di manodopera artigiana che c’è dietro un orologio raffinato non conosce eguali. A differenza di un modello che funziona a batteria, un orologio meccanico realizzato a mano è un intricato sistema composto da centinaia di pezzi. In alcune occasioni può essere addirittura paragonato ad un’opera d’arte.orologio meccanico

Non sono dunque giocattoli d’alta moda bensì eccezionali strumenti dotati di tecnologia all’ avanguardia, che richiedono anni di apprendimento e di pratica affinché funzionino correttamente e presentino un’estetica fantastica.

Gli orologi meccanici di alta qualità mantengono un valore costante nel tempo. Alcuni modelli possono diventare addirittura ancora più preziosi.

Sebbene i motivi che spingono i collezionisti ad appassionarsi di segnatempo meccanici possano sembrare complessi, il loro fascino è molto semplice da intuire. Se ancora non siete convinti, provate ad indossarne uno.

 

Perchè comprare un orologio meccanico?