Come funziona un orologio meccanico?

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Quando ci si avvicina al mondo degli orologi, in tantissimi si pongono una domanda che sembra banale ma non lo è affatto: “come funziona un orologio meccanico?”

La bellezza degli orologi risiede nei loro movimenti e nei loro complessi meccanismi.

E’ naturale essere curiosi e volerne sapere di più: attualmente di movimenti ne esistono davvero tantissimi, ma tra i più affascinanti c’è quello meccanico.

Per affermare che un orologio abbia un movimento puramente meccanico, la prima cosa da considerare è che abbia una carica a molla e un set d’ingranaggi interamente alimentati da mezzi meccanici.

Questa è ad esempio una delle prime differenze che si verifica invece con i movimenti al quarzo, che sfruttano la vibrazione di un cristallo di quarzo.

In un orologio meccanico, dunque, l’energia per il movimento degli ingranaggi è data dall’avvolgimento di una molla di carica. Oggigiorno, le maison orologiere hanno realizzato differenti tipologie di molle, e tra le più celebri c’è la Parachrom blu realizzata da Rolex.

La molla di carica consente all’orologio di funzionare, perché avvolgendosi e quindi comprimendosi, rilascia energia cinetica che permette il movimento degli ingranaggi.

Nei modelli più comuni, spesso montati negli orologi giapponesi, la molla di un movimento meccanico completamente carica, riesce in media a mantenere l’ora esatta per un minimo di 40 ore. Altri modelli più evoluti riescono a mantenere invece una carica anche per più tempo.

Di orologi meccanici ne esistono di diversi, ognuno è caratterizzato dalle sue articolazioni e dai suoi automatismi. Ad esempio, molto in auge sono i modelli automatici meccanici, che permettono l’attivazione della molla nel momento in cui il polso si muove, in modo da fornire all’orologio la giusta carica di energia per funzionare.

Altri modelli, invece, hanno un movimento meccanico manuale: questo prevede che la ricarica avvenga manualmente (carica a molla), mediante l’apposita corona che consente e regola il movimento meccanico dell’orologio. Infatti, quando si carica in modo manuale l’orologio, la molla viene tirata il più possibile, per garantire appunto il funzionamento del segnatempo per tutto il giorno.

Il movimento meccanico, dunque, si attiva grazie ad una decina di viti differenti, che si muovono tra circa 40 microelementi differenti come ruote, rubini, piatti e bilancieri. Tutte queste parti lavorano in armonia per garantire il funzionamento dell’orologio e soprattutto offrire un movimento preciso.

Probabilmente gli elementi più significativi di ogni movimento meccanico e che caratterizzano questo sistema, rappresentandone per così dire il cuore, sono i rubini.

In alcuni modelli è possibile leggere la denominazione inglese jewels (che significa gioielli), mentre in Italia si utilizza direttamente il nome del materiale tradizionalmente impiegato per la loro composizione. In epoca antica, infatti, si sceglievano veri e propri frammenti di rubini, presenti in quantità differenti a seconda delle caratteristiche dell’orologio e della casa produttrice.

I rubini sono la più alta varietà monocristallina dell’ossido di alluminio, e tra le loro caratteristiche principali ci sono la resistenza e un aspetto molto caratteristico: la loro superficie è liscia, e questo ha consentito anche in epoca antica di attutire l’attrito tra i componenti del movimento. Attualmente, in realtà, all’interno degli orologi si utilizzano per lo più materiali sintetici, ma il nome tradizionale resta invariato.

In generale, i rubini sono contenuti in un movimento in quantità variabile, ma non è solo il numero a definire la complessità del movimento, quanto piuttosto gli aspetti di forma e finitura.

Ma a che servono in pratica i rubini in un orologio? Le pietre assicurano la rotazione dei pignoni: bisogna infatti considerare che nel punto di fulcro della molla di carica sono presenti dei perni che si muovono costantemente. Senza i rubini, che sfruttano anche un sistema di lubrificazione costante, l’attrito tra l’acciaio delle ruote e quello delle viti del movimento rischierebbe di logorare le componenti.

Un orologio meccanico può arrivare ad avere una moltitudine d’ingranaggi: come è facile intuire, la loro quantità aumenta anche in base al numero di funzioni collegate al meccanismo e alla complessità stessa dell’orologio.

Ad esempio, uno dei meccanismi più complicati, ma allo stesso tempo anche più diffusi, negli orologi meccanici è quello dei fusi orari.

Dovendo indicare un orario differente da quello locale, per il fuso orario è necessario un funzionamento differente da quello basic dell’orologio, che viene impostato in genere dalla corona in alto a destra. La corona è collegata ad un albero con due ruote intermedie, che a loro volta comandano la ruota d’arresto dei fusi orari. Attraverso vari passaggi meccanici, l’effetto finale è quello che tutti conosciamo e possiamo vedere sul quadrante, ovvero l’ora che impostiamo come locale e quella del fuso che abbiamo scelto come riferimento.

Un altro meccanismo molto particolare è quello del calendario perpetuo: in genere disponibile solo per alcuni orologi di lusso, si tratta di un sistema che indica sempre in maniera precisa data, giorno, mese e anno senza necessità di correzioni manuali.

Esistono due movimenti meccanici differenti, uno automatico e l’altro manuale. Il movimento automatico meccanico è stato realizzato in epoca moderna, ed è andato prima ad affiancare e poi in molti casi a sostituire la “tecnologia” precedente, ovvero i movimenti meccanici manuali, che invece fino a un certo momento rappresentavano l’unica possibilità per gli orologiai.

Per caricare un orologio meccanico manuale è necessario che la molla si arrotoli completamente su se stessa, così da consentire di leggere l’orario preciso per un giorno o due a seconda delle capacità dell’orologio.

La piccola parte che consente l’avvolgimento della molla è la corda: si tratta di una componente per l’appunto di dimensioni ridotte, collegata alla corona, che consente attraverso il movimento di chiudere il più possibile la molla per ricaricare manualmente l’orologio.

Deriva proprio da questa tecnica l’antica espressione utilizzata anche in italiano per definire l’operazione di “caricare l’orologio”, ovvero “dare la corda all’orologio”. Anticamente, infatti, queste due frasi indicavano la stessa azione, anche se in senso concreto non c’è mai stata una corda vera e propria a tirare la molla.

In definitiva, gli orologi a corda sono modelli con un movimento meccanico manuale, che trovano spazio e declinazione ancora oggi soprattutto tra gli appassionati e gli amanti di oggetti o tecnologie “vintage”, anche anche se qualcuno tra i più “moderni” potrebbe non essere d’accordo e considerare noioso dover caricare ogni giorno l’orologio.

Come funziona un orologio meccanico?

Orologi Vintage che passione!

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Gli orologi vintage vi appassionano? State pensando di acquistarne uno?

Chi ama gli orologi, spesso apprezza molto proprio quelli vintage: segnatempo utilizzati che nel tempo però hanno conservato intatto il loro fascino. Solitamente tra i modelli vintage si contano principalmente orologi di eccellente qualità o comunque appartenenti al settore luxury.

Questo è facilmente spiegato, perché gli orologi di ottima fattura e quelli di lusso sono costruiti meglio e resistono al trascorrere del tempo.

Acquistare degli orologi vintage può essere un vero affare, ma bisogna valutare bene ogni singolo aspetto.

Bisogna tener presente infatti che in alcuni casi, orologi e referenze di orologi di lusso come Rolex e Cartier possono acquistare valore nel tempo: comprare quindi un segnatempo vintage non sarà più motivo di risparmio, ma anzi diventerà un vero investimento.

Un orologio vintage dev’essere scelto anche in base alle proprie necessità: se volete indossarlo nella vostra quotidianità, meglio scegliere orologi che vanno dalla fine degli anni ’80 sino alla fine degli anni ’90.

Se preferite un modello da collezione potete acquistare un orologio anche più antico, da sfoggiare una volta ogni tanto, nelle occasioni più speciali.

Quando si sceglie un orologio uomo vintage o da donna, bisogna valutare tutto con attenzione e non avere mai fretta. Si potrebbe anche pensare di fare un investimento acquistando un modello la cui produzione è cessata da pochi anni, per conservarlo, renderlo vintage e magari rivenderlo.

Attenzione agli orologi che costano troppo poco: prima di acquistare l’orologio che vi interessa, reperite tutte le informazioni relative al modello e alla referenza che preferite.

E’ importante richiedere per gli orologi come ad esempio i Rolex, il certificato di autenticità e possibilmente il corredo dell’orologio.

Per tutti gli altri orologi è comunque fondamentale esaminare bene le perizie, le scatole e il corredo: se sono acquistati su siti certificati per la vendita di orologi vintage o presso siti d’aste o case d’aste reali è preferibile.

Se il mondo degli orologi è la tua passione, iscriviti al corso di orologeria del Tads.

Orologi Vintage che passione!

Chanel lancia sul mercato J12 Graffiti

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E’ stata una novità di Baselworld 2017: Chanel propone il J12 Graffiti, orologio in ceramica bianca e acciaio con numeri destrutturati in pieno mood street art.

Cassa lunetta e bracciale sono in ceramica high-tech bianca con sfere e numeri rodiati che proseguono sul quadrante laccato bianco.

La corona avvitata riporta un elemento in ceramica high-tech taglio cabochon.

Il J12 Graffiti firmato Chanel è alimentato da un movimento al quarzo a alta precisione che offre le funzioni di ore, minuti, secondi e data. L’impermeabilità è garantita sino a 200 metri.

Chanel J12 Graffiti è disponibile in due limited edition ciascuna a 1.200 esemplari con cassa da 33 mm e 38 mm. La prima ha un prezzo di vendita consigliato al pubblico di 4.400 €, mentre la seconda di 5.000 €.

Chanel lancia sul mercato J12 Graffiti

I 10 orologi più strani del mondo

Led Watch

Spulciando nel web può capitare d’imbattersi negli orologi a led senza quadrante. Poco costosi e stravaganti, questi orologi non hanno il quadrante classico e segnano l’ora attraverso dei led colorati inseriti nel cinturino.

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Keypad watch

E’ un orologio davvero particolare ideale per gli amanti del vintage. Un sistema di led integrato nei tasti segnala l’orario illuminandosi. Ad esempio, alle ore 14.25 si illumineranno in sequenza i led uno, quattro, due e cinque. Schiacciando invece il cancelletto la sequenza di led indicherà la data.

Keypad watch

Knights of the Round Table II
Un vero capolavoro il Knights of the Round Table II, il sequel del suo predecessore creato nel 2013 dall’orologiaio Roger Dubuis, che ha preso spunto dalla leggenda di Camelot e di Re Artù per realizzare un orologio dedicato ai cavalieri della tavola rotonda. Il quadrante è realizzato in giada nera; i 12 cavalieri che raffigurano le 12 ore sono in bronzo.

[Esplora il significato del termine- Knights of the Round Table II] Knights of the Round Table II

Retro Arcade Watch

Ideato per gli appassionati dei giochi arcade, il Retro Arcade watch rievoca il mondo dei videogame vintage con un tradizionale coin-op da sala giochi. Sullo schermo del cabinet il segnatempo è camuffato in modo da sembrare un vecchio videogame in 8-bit chiamato Galactic Defense.

retro arcade

Tesla watch I

In perfetto stile steampunk, il Tesla watch è dedicato all’omonimo ingegnere scopritore del sistema elettrico a corrente alternata. Per regolare l’ora il segnatempo non ha la tradizionale corona da ruotare, ma una chiave in stile vintage che ricorda quelle usate per caricare gli orologi a pendolo.

Tesla Watch

Space Pirate

Lo Space Pirate, o per i più tecnici il Mb&F Hm6, è la sesta Horological Machine ispirata dalla serie televisiva anime Capitan Futuro. Con Horological Machine si intende un orologio di arte cinetica (arte unita alla tecnologia). Il segnatempo ha un prezzo che si aggira intorno ai 250mila dollari, ma esiste una versione in zaffiro che supera i 400mila.

Space Pirate

Timeflex

E’ un orologio per chi non può (o non vuole) averne uno tradizionale. I due inventori, Igor Solovyov e Maria Solovyova, lo hanno realizzato con materiali gommosi autoadesivi che si attaccano a diverse superfici non in maniera permanente. L’orologio utilizza le nuove tecnologie basate sugli schermi flessibili ed è sufficiente una leggera pressione sulla superficie per far apparire l’ora.

Timeflax

Urwerk T-Rex

Il suo nome fa riferimento al particolare rilievo nella parte superiore della cassa in bronzo che si ispira alla pelle a scaglie del rettile preistorico. Grazie a un rivestimento in PEEK (polietereterchetone), questo particolare orologio è in grado di resistere a diversi tipi di reagenti chimici e alle altissime temperature (fino a 260 gradi). ]

Urwerk

Girard-Perregaux Jackpot
Il nome completo è uno scioglilingua: Girard-Perregaux Vintage 1945 Jackpot Tourbillon. E’ complicato pensare come la precisione del tempo possa conciliarsi con l’incertezza del gioco d’azzardo. In questo caso il connubio è perfetto, sul quadrante, alle ore 12, una grande finestrella contiene i tre dischi rotanti di una classica slot machine (tre dischi per cinque simboli disegnati su ognuno di essi; totale, 125 combinazioni possibili) mentre alle ore 6 si apre la finestrella del tourbillon. Sulla destra è presente la leva per azionare la slot.

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Cabestan Winch Tourbillon

Realizzato da Jean-François Ruchonnet del DMC Group, il Cabestan Winch Tourbillon è uno degli orologi più stravaganti ed esosi del mondo. Il rivestimento può essere scelto sia in titanio che in oro giallo o rosa. Le sigle sopra il quadrante scorrono su dei cilindri rotanti mossi da un sistema d’ingranaggi a vista.Il modello più costoso della gamma (costa più di 400mila dollari) ha anche un diamante incastonato. I cilindretti sono composti da nickel e argento e ci sono ben 450 piccole catene che uniscono gli ingranaggi. Due tamburi rotanti indicano ora e minuto, un altro mostra il livello di batteria residuo.

Cabestan

I 10 orologi più strani del mondo

L’orologio più complicato del mondo

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Le sfide sono fatte per essere superate e il FRANCK MULLER Aeternitas MEGA 4 questa l’ha davvero vinta: un capolavoro da 36 complicazioni, di cui 25 visibili, funzionanti grazie ai 1.483 pezzi di cui è composto quest’incredibile orologio, se così è possibile ancora chiamarlo!

Il primo plus per Franck Muller è stato senza dubbio quello di come riuscire ad inserire “al polso” un numero così strabiliante di complicazioni!

La costruzione del modello Mega era prevista sin dagli inizi della progettazione della serie Aeternitas; esso ha in comune con i suoi fratelli minori l’impostazione del progetto: un tourbillon, ma mosso da due movimenti.

La differenza principale sta nella platina, che nel 4 è spessa solo 0,2 mm per consentire di alloggiare le due sofisticatissime suonerie: “Grand Sonnerie” che intona la Westmister Chime al passaggio delle ore e dei quarti e “Petite Sonnerie”, versione in cui le ore non vengono battute e si intonano solo i quarti.

Il retro dell’orologio con vetro in zaffiro permette di ammirare tutta la complessità di questo capolavoro: oltre alle lavorazioni e finiture che hanno dell’incredibile, è magnetico vedere con i propri occhi quanto Aeternitas MEGA 4 si dia fare: l’infinito numero di componenti si muove quasi a mimare una danza!

L’orologio più complicato del mondo

Il Mercatino degli Orologi di Glashütte – 4° Edizione 2017

 

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Domenica 14 maggio 2017 si terrà a Glashütte il quarto mercatino di orologi.

La kermesse che originariamente si chiamava Antique Market Watch Glashütte darà l’opportunità a negozianti, collezionisti, e appassionati, di presentare i loro orologi vintage in un’area del Museo tedesco dell’orologio di Glashütte (Stiftung Deutsches Uhrenmuseum Glashuette), e nell’atrio della manifattura Glashütte Original.

Orologi di varia manifatturazione e di diverso periodo storico, saranno offerti in vendita o in scambio insieme a pezzi di ricambio, utensili, accessori, letteratura, e tutto ciò che è collezionabile in orologeria.

Molto alta la domanda nazionale e internazionale alla partecipazione di questo mercatino, infatti a pochi mesi dall’evento sono rimasti liberi pochi metri di spazio espositivo.

Il mercatino degli orologi di  è aperto dalle 10:00 alle 17:00. Un biglietto giornaliero del costo di 4,50 € è valido per entrambe le sedi dell’evento e per una visita alla mostra permanente del Museo.

Invito alla 2° Tavola Rotonda Dell’Orologio

Con oltre sessanta partecipanti, la prima tavola rotonda svoltasi nel 2016 ha avuto un successo tale da essere ora diventata parte del programma del Glashütte Antique Market Watch.

Il Museo tedesco dell’orologio di Glashütte invita tutti gli appassionati alla seconda tavola rotonda, che si terrà sabato 13 maggio 2017 sera, il giorno prima del mercatino. L’evento inizia nella “Landgasthof Börnchen” vicino a Glashütte alle 18:00. Tutto il mondo dell’orologeria si incontrerà in un ambiente informale per parlare con altri intenditori e scambiare le proprie esperienze.

La Sassonia è un’area ricca di verde e maggio è il mese perfetto per visitarla. Glashütte si trova a poco più di mezzora dall’incantevole Dresda e dal suo aeroporto internazionale.

Per maggiori info sul mercatino degli orologi e la tavola rotonda, si prega di contattare il Sig Roscher via telefono +49 35053 46 12 105 o tramite l’indirizzo e-mail Lutz.Roscher@uhrenmuseum-glashuette.com.

Il Mercatino degli Orologi di Glashütte – 4° Edizione 2017

Salone di Alta Orologeria di Ginevra

Si è concluso di recente il 27° Salone di Alta Orologeria di Ginevra dove  sono state presentate interessanti novità  e a cui per la prima volta hanno aderito Girard-Perregaux o Ulysse Nardin.
Come ogni anno non sono mancati i brand storici come Audemars Piguet, Baume & Mercier, Cartier, Greubel Forsey, IWC, Jaeger-LeCoultre, Montblanc, Officine Panerai, Parmigiani Fleurier, Piaget, Richard Mille, Roger Dubuis, Vacheron Constantin, Van Cleef & Arpels.

 

 

 

Salone di Alta Orologeria di Ginevra

Celestia Astronomical Grand Complication

È stato presentato ieri l’orologio più complicato al mondo, un Vacheron Constantin  pezzo unico realizzato in 5 anni da un unico maestro orologiaio.

Non è un semplice orologio ma un Grand Complication con un totale di 23 complicazioni ottenute con solo 514 elementi.

vacheron-les-cabinotiers-3600-750x750ll Celestia Astronomical Grand Complication 3600 ha un Calibro di soli 8,7 mm, il quadrante in ardesia e gli indici applicati con le lancette in oro.
Ecco le funzioni ottenute con le 23 complicazioni:

  • ore e minuti
  • calendario perpetuo
  • indicazione giorno/notte
  • fasi lunari
  • età della luna
  • equazione del tempo mobile
  • ora di alba e tramonto
  • durata di giorno e notte
  • durata di stagioni
  • durata di solstizi
  • durata di equinozi
  • durata dei segni zodiacali
  • indicatore del livello di maree
  • congiunzione Sole-Terra-Luna opposizione e quadratura
  • carta celeste trasparente dell’emisfero boreale con indicazione della Via Lattea dell’eclittica e dell’equatore celeste
  • ore e minuti del tempo siderale
  • tourbillon
  • indicazione della riserva di carica di 3 settimane (6 bariletti)

Essendo un pezzo unico non ha molto senso chiedersi il prezzo, il suo valore è inestimabile.

Maggiori info

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Celestia Astronomical Grand Complication

Sculpture e Anniversary di Altanus

Moda e rigore tecnico. design e tradizione di alta qualità. gli orologi Altanus sono da sempre vicini ai dettami delle tendenze senza mai  sacrificarne la funzionalità e l’altissima qualità di tutti gli elementi ed i materiali usati.

E’ bilanciando l’equilibrio di questi aspetti che il brand storico dell’orologeria svizzera, da 50 anni proprietà della famiglia Casillo, ha di recente lanciato Sculpture e Anniversary due collezioni celebrative della tradizione del marchio ma con una buona dose di innovazione.

In serie limitata la prima, solo 100 pezzi, è composta di orologi dalla cassa rotonda satinata al cui interno è posto un movimento scheletrato a carica manuale rigorosamente lavorato a mano e personalizzato.

La seconda, presentata a VicenzaOro September, riprende linee essenziali e uno stile classico con cinturini vintage in fibra di legno anch’ essi assolutamente lavorati a mano.

Guarda le collezioni sul sito

Sculpture e Anniversary di Altanus

Policromia, l’orologio realizzato da Fendi

Policromia è  l’orologio di haute joaillerie disegnato da Delfina Delettrez Fendi giovane designer di gioielli e figlia di Silvia Venturini Fendi.
Un vero tributo a Roma e a Fendi,  Grazie alla continua alternanza di volumi pieni e vuoti, Policromia si armonizza alla perfezione con il Palazzo della Civiltà Italiana, headquarter romano della maison: le eleganti forme ellittiche si sovrappongono sul quadrante, ispirandosi allo storico edificio.

policromia_video_frame_digitalLa malachite, trademark di Delfina Delettrez Fendi, conferisce a Policromia un’estetica inaspettata, elegante e concettuale dal tocco quasi surrealista, in perfetta armonia con il DNA di Fendi. La collezione di orologi Policromia comprende venti modelli diversi in oro bianco e giallo con malachite e madreperla verde o lapislazzuli e madreperla blu.

I cinturini in alligatore sono realizzati rigorosamente a mano negli atelier della Maison romana e rifiniti da fibbie in oro 18 carati.
L’orologio è presentato in un esclusivo video 3D di Daniel Sannwald, che coniuga innovazione e antichità classica attraverso audaci effetti grafici in cui Delfina Delettrez Fendi assume le sembianze di una statua, una dea che vive in un mondo lontano, mentre il Palazzo della Civiltà Italiana diventa il luogo magico in cui prendono vita le sue creazioni.

Guarda il video

Policromia, l’orologio realizzato da Fendi