Stampa di un quadrante

Quante volte scorrendo la bacheca di Facebook ci è capitato di vedere qualche orologio commerciale con delle stampe particolari, come scritte e foto personalizzate?
E ci avete mai pensato, su come si fa a stampare il quadrante di un orologio?
Qualsiasi sia la risposta, oggi soddisferemo la vostra curiosità!
Prima di tutto occorre sapere che il quadrante non è ciascuna delle quattro parti in cui resta diviso un cerchio bensì nel nostro caso parliamo della superficie dell’orologio e di altri strumenti graduati con una o più lancette indicatrici. Solitamente i quadranti di un orologio si stampano  d’abitudine in tampografia.
Attraverso macchine tampografiche adatte ed uno sfruttamento intelligente dell’evaporazione del solvente, la stampa a tampone consente di trasferire un’immagine da un cliché inciso all’oggetto da stampare, attraverso un tampone di silicone.
La stampa tampografica è un processo indiretto che utilizza una forma incavografica piana e un inchiostro fluido, analogo a quello usato in rotocalco. Ovviamente, il tampone della stampa può avere dimensioni o forme diverse, a seconda dell’oggetto da stampare.

Il processo di stampa inizia, come già accennato, con l’inchiostrazione in pieno della forma incavografica mediante una racla; in seguito, va effettuata la pulitura dei contrografismi con una controracla, una volta fatto ciò l’inchiostrazione del tampone che preleva l’inchiostro dalla forma inchiostrata e infine stampa dell’oggetto, collocato su un adatto portaoggetti.

Le operazioni di inchiostrazione del tampone, trasporto, stampa dell’oggetto e ritorno, si svolgono su di un ciclo quadro, in cui solo le corse verticali possono essere variate singolarmente per adattare la lavorazione alla forma del pezzo da stampare.
La forma di stampa, che è contenuta in una vaschetta porta inchiostro, può essere di fotopolimero o di rame per piccole tirature, oppure di acciaio temprato o di rame cromato per lunghe tirature.
Per la stampa a più colori vi sono macchine a teste plurime, che stampano i vari colori in successione, mentre il pezzo scorre davanti alle teste stesse. L’introduzione e il prelevamento dei pezzi può essere manuale o automatizzata.
Questo metodo di stampa non ha origini antichissime, infatti risale al secolo scorso, quando alcuni orologiai svizzeri iniziarono a sentire l’esigenza di dover stampare con elevata precisione i quadranti degli orologi.
Il metodo fu inizialmente limitato all’ Europa, ma poi, come ogni altro oggetto commerciale per via della globalizzazione, è stato diffuso in tutto il mondo dovette competere direttamente con le tecniche più tradizionali come la stampa a caldo e la serigrafia industriale. Ma non appena i vantaggi cominciarono a rendersi evidenti, la tampografia si estese sempre di più: da tecnica per specifiche applicazioni, fino ad arrivare, oggi, a essere il sistema di stampa su oggetti più utilizzato.

Puoi vedere un breve video di un esempio di stampa tampografica a questo link

Stampa di un quadrante